Psicologia e crescita personale

Self-confidence: come costruire quella autostima che ti rende inarrestabile.

Arabelle Yee Arabelle Yee, 29 novembre 2018
Una buona autostima è fondamentale per riuscire in ogni campo della vita. Photocredit: Sharon Mccutcheon@Unsplash Una buona autostima è fondamentale per riuscire in ogni campo della vita. Photocredit: Sharon Mccutcheon@Unsplash

Ci sono persone che affrontano le loro paure a viso aperto, e altre che si nascondono nella loro comfort zone. Tu chi vuoi essere?

"Cosa faresti se non avessi alcuna paura?"

Questa domanda mi è stata fatta quando avevo 16 anni, e ha cambiato la mia vita. Ho sempre avuto fiducia in me stessa. E non era quella finta autostima che spesso usiamo per coprire le nostre debolezze. Era un credere profondamente in me. Credevo che, mettendomi una cosa in testa, l’avrei ottenuta e realizzata.

Nel corso degli anni, ho capito che il livello di self-confidence determina la qualità della vita delle persone. Il tuo livello di autostima determina quanto riesci a ottenere negli affari e quanto ottieni nella vita.

Il tuo livello di self-confidence determina anche quanto sei attraente. Quando è stata l’ultima volta che tu stessa hai provato attrazione per una persona che non era bella secondo i tuoi standard ma era così sicura di sé che non riuscivi a resisterle?

La fiducia che hai in te determina anche il tuo carisma. Ed è utile nel marketing, nelle vendite, nel dating, nelle relazioni interpersonali e perfino nella tua carriera. Quando sei confident, le persone ti ascoltano. Hai un maggiore livello di influenza sociale.

Quando mi è stata fatta quella domanda: “cosa faresti se non avessi paura di nulla?” ho avuto una svolta nella mia percezione della vita che stavo per iniziare a vivere.

Ci sono persone che affrontano le loro paure a viso aperto, facendo le cose in cui credono, non lasciandosi influenzare dalle critiche altrui, assumendosi dei rischi, ammettendo gli errori ed accettando volentieri i complimenti.

E altre persone che invece sono influenzate dai giudizi altrui, si nascondono nella loro comfort zone, coprono gli errori invece di ammetterli e correggerli e declinano i complimenti quando ne ricevono.

Se hai sempre ammirato quelle persone che agiscono e si comportano con sicurezza ed autenticità, sei in buona compagnia.

L’autostima è legata al senso del proprio valore ed alla fiducia in sé. Riguarda come ci sentiamo in relazione agli altri. E naturalmente sì, c’entra anche il confronto.

Infatti, se vivessimo da soli su un’isola deserta, non ci porremmo il problema dell’autostima.

Nota anche che la fiducia è una percezione elaborata dalla nostra mente. Da bambini, avevamo poche paure semplici: la paura di cadere e la paura dei rumori forti. Ma crescendo, iniziamo ad apprendere la paure dagli altri: famiglia, amici, altre persone che ci circondano, TV…

E così da adulti, siamo spesso paralizzati dalle paure che abbiamo sviluppato. È un po’ come in quei film in cui vengono costruite delle macchine, e quelle macchine finiscono per prendere il controllo delle persone.

Ma la buona notizia è che possiamo capovolgere questa situazione. Quando si tratta di cose create dalla nostra mente, possiamo “riprogrammarla” per percepire le cose in un modo nuovo e diverso.

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E quindi, se stai cercando strategie concrete per avere più sicurezza, sei nel posto giusto.

Obiettivi

Il primo step è definire degli obiettivi che siano coerenti con i tuoi valori più alti. Quando cerchiamo di realizzare obiettivi coerenti con la nostra natura, l’ispirazione e la motivazione arrivano da dentro. Non abbiamo bisogno di trovare motivazione fuori, o di una sveglia la mattina. Ci sentiamo calmi e sicuri sui passi che stiamo compiendo.

Quando definisci degli obiettivi, è importante suddividerli in azioni concrete e specifiche, e fare in modo che il tutto sia realistico. La regola che io consiglio è di fissare 3 macro obiettivi da raggiungere in un anno e dividerli in mini obiettivi da raggiungere in 3 mesi. È il processo che insegno nel mio programma Transformational Coaching Program Be Charged.

Intenzioni

Il passaggio successivo è definire delle intenzioni e micro intenzioni per qualsiasi cosa facciamo. Definendo delle intenzioni, non solo navighiamo la vita quotidiana in modo non casuale, ma alziamo anche la nostra frequenza vibrazionale operando in modo coerente con i nostri obiettivi.

Come dice Matt Khan, l’intenzione è un “consiglio” che diamo a noi stessi. È l’affermazione che qualunque sia il risultato, vogliamo essere, agire e pensare in un certo modo. Riguarda il modo in cui si vuole vivere una certa esperienza. Non è controllo, ma volontà.

Come pilota della tua vita, spesso non puoi controllare i risultati, ma puoi controllare la direzione.

L’intenzione ha a che vedere con i “perché”, perché quando il motivo è abbastanza grande, il "come" si definisce automaticamente.

Visualizzazione

Si tratta di qualcosa che tutti inconsapevolmente facciamo. Non è una tecnica new age ma il modo in cui il nostro cervello funziona. Per il nostro cervello, ciò che è accaduto in passato è vero, perché è accaduto. E ciò che non è accaduto in passato è una minaccia per l’ego. E quindi quando stai per fare qualcosa che non hai mai fatto prima, il tuo ego ti trattiene.

E quindi quando visualizzi in dettaglio e ripetutamente cosa vuoi e come vuoi comportarti in futuro, il cervello si riprogramma e quelle cose iniziano ad accadere in modo naturale.

Esercizio, esercizio, esercizio

Questa non è una novità, ma non sempre la mettiamo in pratica. L’esercizio ti perfeziona. Manchi di fiducia in te stessa come speaker? Esercitati davanti allo specchio. Hai dubbi sulle tue abilità commerciali? Esercitati a simulare vendite quando sei a casa.

Esercitati, esercitati, esercitati e le cose diventeranno naturali.

Abituati a stare bene con te stessa

L’autostima nasce dalla sensazione di stare bene con sé e di essere abbastanza. Molti di noi non si sentono abbastanza perché si confrontano continuamente con gli altri.

E quindi la domanda è: come fai a sentirti abbastanza? Chiediti, cosa penso che mi venga negato? Amore? Accettazione? Riconoscimento?

Tutto quello che pensiamo ci sia negato, ci fa sentire inadeguati.

Sentirsi bene con sé stessi è anche il prodotto del lavorare su di sé. Lavorare su di sé e ricercare la propria interiorità non è solo per i pazzi e per i depressi. È una faccenda di introspezione, di connettersi profondamente a sé stessi in un modo che ti permetta di lasciare andare i pensieri limitanti che ti trattengono e trasformarti in un essere umano migliore.

Sii te stessa

Questo significa non indossare alcuna maschera. Spesso, cambiamo la nostra personalità secondo le persone con cui stiamo. È il motivo per cui se hai problemi con il tuo partner e lo racconti ai tuoi amici, loro forse non ti capiranno perché con loro è la persona più gentile del mondo.

Sii te, perché tutti gli altri ruoli sono già occupati. Se sei una persona eccentrica, sii eccentrica. Se sei divertente, sii divertente. Se sei seria, sii seria. A me viene spesso detto che sono così seria. Sì è vero, devo un po’ lasciarmi andare a volte, ma è grazie alla mia serietà che riesco a fare quello che mi prefiggo di fare.

Un ultimo consiglio per te

La chiave dell’autostima è una coerenza armoniosa. Vivi in armonia con i tuoi valori più alti ed agisci in coerenza con il tuo vero sé. Quando fai cose che non sono davvero importanti per te, allora tendi a rimandare, confrontarti ed avere minore fiducia.

Nota anche che alcune persone che sembrano molto sicure di sé in realtà non lo sono affatto. La maggior parte delle volte, è una copertura con cui si presentano al mondo, e di solito provoca più danni che benefici. Se vuoi accelerare la tua crescita con consigli importanti, valuta il programma di Arabelle "Be Charged Life".

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Questo articolo è stato tradotto e pubblicato grazie all'autorizzazione dell'autrice. Puoi trovarne la versione originale qui.


Arabelle Yee

Arabelle è una scrittrice, una appassionata della vita e dell'avventura, nonché Speaker intermazionale, Business Strategist e Psic... Scopri di più sull'autore