C'è una persona tossica nella tua vita? Ecco cosa dovresti sapere

Linda Carroll Linda Carroll, 18 luglio 2020
Persone tossiche e come gestirle. Photocredit: Raychan B Ro Lbgaxn Fg@Unsplash Persone tossiche e come gestirle. Photocredit: Raychan B Ro Lbgaxn Fg@Unsplash

Come gestire la negatività altrui senza compromettere benessere e salute?

Prima o poi, accade quasi a tutti. Una delle tue più care amiche, che è sempre stata dalla tua parte, inizia a cambiare - ti accorgi che si lamenta di tutto e che non ti risparmia commenti offensivi. E quando glielo fai notare, ti dice che sei troppo sensibile, e che stava solo scherzando. Altri ti avevano detto che era una prepotente, ma non ti aveva mai trattata in quel modo, e solo adesso capisci cosa intendevano dire.

Un altro esempio? Un tuo collega, che era sempre stato tenero come burro e un abile equilibratore di conflitti e tensioni sul lavoro, adesso reagisce con delle sfuriate alla più piccola contestazione e inizia ad inveire contro contro l'organizzazione, dicendo che il mondo corporate sta rovinando qualsiasi cosa. In queste situazioni, quello che accade è che ti ritrovi intrappolata nella negatività altrui, e qualsiasi cosa tu faccia per venirne fuori non fa che peggiorare le cose. Queste persone ti trasmettono la loro rabbia, frustrazione, risentimento, e tutto questo rovina il tuo benessere, la tua felicità, il tuo equilibrio mentale.

E' fondamentale trovare una strategia per poter continuare ad avere a che fare con loro, ma senza che questo ti danneggi. Ci sono cinque cose importantissime da tenere a mente quando hai a che fare con questo genere di persone nella tua vita:

1. Sii cauta nel definire "tossica" una persona.

Una persona tossica non è semplicemente qualcuno che ti infastidisce, che sta frequentando il tuo ex o che ti mette alla prova in un modo che ti fa sentire a disagio. Ci sono diverse tipologie di persone "negative", o presunte tali.

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Alcune persone sono lamentose e piagnucolose - è la loro natura, ed a volte sviluppano anche una divertente autoironia sulla loro stessa lamentosità. Poi ci sono i "commedianti" che hanno costruito un loro personaggio sulla loro abilità nel parlare di politica o affari, oppure altre che si lamentano della loro vita in un modo autoironico e sarcastico che gli altri capiscono e trovano anche buffo. Altri semplicemente non sanno prenderci per il verso giusto.

Jodie Gale, M.A., psicoterapeuta e life coach a Sydney, Australia, così descrive le persone tossiche: "Spesso sono persone profondamente ferite che per qualche ragione non sono capaci di assumersi la responsabilità delle loro ferite, dei loro sentimenti, dei loro bisogni e dei conseguenti problemi - probabilmente si iper-identificheranno in alcune parti di sé, giocando il ruolo della vittima, del bullo, del perfezionista, del martire...E da questa posizione cercheranno di appagare i loro bisogni, ma in un modo estremamente malsano".

2. Le persone davvero tossiche sono dannose per la tua salute.

Studi recenti della Friedrich Schiller University,in Germania, hanno evidenziato o che l'esposizione a stimoli che causano forti emozioni negative - dello stesso tipo che comporta l'interazione con persone tossiche - causa un forte stress cerebrale alle persone esposte. Studi condotti su un campione di 12.000 persone per 12 anni hanno riscontrato che le persone coinvolte in relazioni tossiche hanno una probabilità molto maggiore di sviluppare problemi cardiaci o di debolezza del sistema immunitario.

E la cosa ha perfettamente senso. Impieghiamo tempo, sforzi e denaro per crearci spazi di vita confortevoli sia interiori che esterni. Le persone meditano, tendono diari della gratitudine, dipingono le loro case con colori rilassanti e molti di noi iniziano le giornate con affermazioni intenzionali di positività, per godere di buone vibrazioni durante la giornata ed offrire alle nostre menti dosi di pace benessere invece che di stress.

3. Ricorda che molte persone che definiamo "tossiche" sono clinicamente depresse.

A volte una depressione strisciante porta le persone a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, a prescindere da quanto le cose vadano bene o siano positive nella realtà. Quando una persona a te vicina che aveva sempre avuto una ragionevole propensione a vedere il bicchiere mezzo pieno improvvisamente inizia a vedere tutto nero, chiudere il rapporto non è la prima cosa che dovresti fare. Con gentilezza e fermezza affronta questa persona spiegandole la tua preoccupazione ed offrile supporto ed incoraggiamento nel cercare il supporto di un professionista che possa aiutarla a superare il malessere che vive.

4. Focalizzati sulle tue azioni.

Se sei una persona che tende a compiacere gli altri, o temi i conflitti, o semplicemente vorresti piacere ad ogni costo, è molto probabile che ti troverai ad essere complice di persone tossiche. Questa è la tua occasione di raddrizzare la schiena e imparare a mettere dei sani confini con le altre persone. Ecco alcuni modi per farlo:

Un modo soft è esprimere preoccupazione per loro: "Va tutto bene? Sono in pensiero per te, mi sembra che tu stia passando un periodo pesante".

Un secondo modo è sfidare il loro malcontento e chiedere: "Che idee hai per risolvere quest problema? Personalmente, mi piace occuparmi delle soluzioni".

Un terzo modo? Affronta direttamente la questione dicendo: "Mi accorgo che non mi fa bene fare queste discussioni con te, quindi da oggi in poi mi fermerò non appena inizieranno".

Infine, puoi anche scegliere di evitare queste persone, ma non passare dalla parte sbagliata diventando negativa sulla persona che consideri tossica.

5. Sii gentile.

Ricorda che anche se l'espressione "persona tossiche" ha avuto successo negli ultimi anni, nessuna persona ha davvero veleno nel sangue. "Persona tossica" è una etichetta che descrive un comportamento, non una persona. E' molto importante non etichettare le persone con leggerezza. L'accettazione è la chiave di tutto.

Anche se possiamo scegliere di stare lontano da persone che consideriamo tossiche, ricordiamo sempre che dietro certi comportamenti c'è una persona che sta soffrendo. Forse la risposta più salutare e giusta è creare una certa distanza tra noi e loro, ma ricordando che meritano sempre la nostra compassione e il nostro augurio di superare il loro malessere. La nostra salute dipende anche dalla nostra capacità di capire il vero senso del "namastè": desidero il meglio per te e te lo auguro, anche se questo significa allontanarmi da te.

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Questo articolo è stato tradotto e pubblicato grazie all'autorizzazione dell'autrice. Puoi trovarne la versione originale qui.


Linda Carroll

Linda Carroll—MS, è una scrittrice, psicoterapeuta e love/life coach specializzata in tematiche relazionali di tutti i tipi, sia p... Scopri di più sull'autore