Paura di essere esclusa, fobia di essere rifiutata: come trattarle?

Dr.ssa Margaret Paul Dr.ssa Margaret Paul, 12 marzo 2019
Alle radici della paura dell'esclusione - Photocredit: Drop The Label Movement@Unsplash Alle radici della paura dell'esclusione - Photocredit: Drop The Label Movement@Unsplash

Molte di noi crescono vivendo sulla propria pelle il dolore dell’esclusione. Sensazione che poi, nel tempo, si ripresenta.

Molte di noi crescono vivendo sulla propria pelle, in un modo o nell’altro, il dolore dell’esclusione. Può darsi che tu abbia sperimentato questo dolore a casa – sentendoti rifiutata da genitori o dai fratelli – oppure nelle amicizie, a scuola o fuori dalla scuola. Da bambini, sentirsi rifiutati è una ferita profonda. I bambini infatti non hanno la capacità di non prendere le cose sul personale, e quindi sentirsi rifiutati crea un senso di vergogna e di insicurezza in loro.

Gretchen mi ha chiesto consiglio su come superare la sua paura di essere esclusa o rifiutata:

“Ho paura di essere esclusa da quando, ai tempi della scuola, ero parte di un gruppo di tre amiche. Di volte in volta, due di noi legavano tra loro ed escludevano la terza. Questa dinamica ruotava periodicamente tra di noi. I miei ricordi più dolorosi sono di quei momenti in cui ero io quella che veniva tagliata fuori e insultata. Penso che fosse proprio l’esclusione del terzo elemento ciò che legava e univa gli altri due. Adesso, ho sempre paura di essere tagliata fuori, anche in situazioni amichevoli. E’ una paura che si combina con il terrore del rifiuto, che mi rende molto guardinga. Mi sento come se tutti fossero accettati tranne me. Soffro di depressione, il che forse contribuisce a queste sensazioni. Le sarei grata se mi consigliasse su come liberarmi da questo dolore”.

La prima cosa che consiglio a Gretchen è di imparare e praticare l’Inner Bonding per diventare consapevole del fatto che è lei per prima a rifiutare sé stessa. Molto spesso, quando chiedo ai miei pazienti come si senta il loro bambino interiore rispetto a loro, la risposta è qualcosa del genere:

“Mi sento ignorato. Quasi non ti rendi conto di me. Mi metti tanta pressione addosso perché io faccia le cose giuste e spesso mi dici che non sono abbastanza. Gli altri sono sempre più importanti di me. E odio il modo in cui cerchi di stordirmi col cibo (o con altre dipendenze)”.

Finché rifiuti o escludi te stessa ignorando i tuoi sentimenti, giudicandoti, stordendo ciò che senti con delle dipendenze o dando agli altri la responsabilità di approvarti e quindi rinunciando al tuo potere, il tuo bambino interiore si sentirà escluso e rifiutato da te. Questa sensazione di rifiuto si proietterà sugli altri e, come Gretchen, ti sentirai depressa e in preda alla sensazione che il mondo ti rifiuti.

La depressione è spesso conseguenza dell’auto-abbandono, del lasciarsi andare.

Quando impari ad amarti, e a definire il tuo valore intrinseco in un modo che non si basa sul tuo aspetto, i tuoi successi o sull’approvazione degli altri, ti accorgerai che neppure ti chiederai più se gli altri ti stanno accettando o rifiutando. Quando ti accetti profondamente ascoltando i tuoi sentimenti e la guida del tuo Sé superiore ed agendo amorevolmente verso te stessa, ti sentirai piena e felice dentro, con molto amore da condividere con gli altri. Ti accorgerai che gli altri sono attratti da te quando ti ami e sei piena di amore da offrire, mentre più rifiuti te stessa, più anche gli altri ti rifiuteranno.

Gli altri spesso riflettono il modo in cui NOI ci trattiamo, quindi più ti ami e ti valorizzi, più di queste cose otterrai dagli altri.

L’esperienza dell’esclusione e del rifiuto apparterranno al passato quando stabilirai una vera connessione con te stessa e imparerai ad amarti.

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Questo articolo è stato tradotto e pubblicato grazie all'autorizzazione dell'autrice. Puoi trovarne la versione originale qui.


Dr.ssa Margaret Paul

La Dr.ssa Margaret Paul è una scrittrice bestselling, popolare autrice della rivista di benessere e lifestyle MondBodyGreen.com e... Scopri di più sull'autore