Troppo saggia per "Farmi bella e stare al mio posto..."

Jeanne Floresca Jeanne Floresca, 18 ottobre 2016
Le tue idee dovrebbero avere un peso per te e per le persone che ti sono care. Le tue idee dovrebbero avere un peso per te e per le persone che ti sono care.

Sei già arrivata alla consapevolezza che i tuoi pensieri, sentimenti ed emozioni contino?

Sei già arrivata alla consapevolezza che i tuoi pensieri, sentimenti ed emozioni contino? Che anche se le tue idee non sono "di mondo", in linea con quelle degli altri, o perfette - esse dovrebbero avere un peso per te e per le persone che ti sono care? 

Uno dei vantaggi di invecchiare è guadagnare in saggezza anche nell'esprimere la propria voce, che si decida di farlo o no (poiché a volte non dire nulla è la decisione più saggia da prendere.)

Per alcuni, esprimere le loro idee è facile. Per altri, esprimere i propri sentimenti è naturale. Alcuni sono più bravi nell'una o nell'altra cosa, alcuni riescono ad esprimersi con chiarezza in entrambi i casi. 

Personalmente ho impiegato anni per trovare la mia voce - pensieri, idee e valori che hanno un significato per me - e ulteriori anni per trovare il coraggio di esprimermi. Forse le mie opinioni non sono le migliori, le più brillanti o le più sagge ma sono mie e per me hanno un valore. 

A volte scelgo di esprimermi con cautela, qualche volta con forza, ma non ha importanza, è la mia voce ed è mio diritto esprimerla. Mi sento libera di esprimere i miei pensieri ed i miei sentimenti con sincerità e lo faccio con amore. Il tempo mi ha dato questa capacità e ne sono grata. 

Cosa intendo per "voce"?

La tua voce non è semplicemente la tua capacità di parlare, ma la capacità che hai di esprimerti con fiducia su ciò che hai nella tua mente e nel tuo cuore. 

Alcune persone sono più schiette di altre, mentre a molti di noi, da piccoli, è stato insegnato a "non parlare se non interrogati", "a non parlare troppo", "a non parlare di questo in questa situazione", o ci sono state dette ripetutamente cose come "sei troppo giovane per discutere di questo", "cosa puoi saperne tu", "stai al tuo posto" eccetera. Le persone che si sono sentite fare queste raccomandazioni molte volte possono sicuramente esserne influenzate nel loro comportamento anche successivamente, da adulte. Ad esempio diventando più insicure.

Spesso, da bambini vediamo i nostri pensieri, sentimenti, idee non compresi, o valorizzati, o ignorati, il che ci instilla convinzioni negative del tipo "non sono abbastanza bravo/a", "sono stupido/a", "sono cattivo/a", "non sono capace", "sono senza speranza" ed altre convinzioni depotenzianti. 

Può darsi che quando abbiamo provato a parlare con il cuore siamo stati scoraggiati da affermazioni come "scendi dalle nuvole", "non essere così emotivo/a", "faresti bene ad indurirti, il mondo è duro", "parli troppo", "le tue idee sono sciocche", "seguire il cuore non ti aiuterà a pagare le bollette", e potremmo andare avanti elencando i modi in cui siamo stati spinti ad "allinearci", mortificare le nostre emozioni e spegnere la nostra luce.  

Dal mio percorso alla ricerca della mia voce, ho ricavato tre passi che possono aiutare anche te. Siamo troppo sagge, sorella, per "farci belle e stare al nostro posto". Dunque:

3 modi per trovare e nutrire la tua voce.

1. Guarisci il tuo passato

Il modo più efficace per ritrovare la tua voce è ricordare come e quando la hai smarrita e curare quei ricordi. Quando, nella tua vita, hai deciso che esprimere i tuoi pensieri fosse sbagliato? 

Finisci queste frasi:

Quando da bambino/a provavo ad esprimermi i miei genitori...

La prima volta che ho fatto un discorso ricordo che...

Nel passato, quando davo la mia opinione accadeva che...

Per ritrovare la tua voce, devi curare le esperienze del passato in cui la hai perduta sviluppando di conseguenza quei pensieri limitanti che ti impediscono oggi di esprimerti con sicurezza. 

2. Sii onesta con te stessa

Prendi la cosa di cui è per te più difficile parlare e fatti le seguenti domande: 

Perché è così difficile per me parlare di questo?

Qual è la cosa peggiore che mi potrebbe accadere se ne parlo?

Cosa accadrà se non dico nulla?

Mettere per iscritto le tue paure ha un effetto terapeutico e chiarificatore. Nello scrivere i tuoi pensieri puoi vedere da cosa scaturiscono, in quali aree dalla vita hai bisogno di guarire, e qual è il prezzo del silenzio che ti stai imponendo. Da qui, puoi decidere di guarire ciò che hai bisogno di guarire e decidere con chiarezza se parlerai o no. E' sempre tuo diritto scegliere se parlare o meno, ma non lasciare che non aver scelto diventi un rimpianto di cui soffrire in seguito. 

3. Abituati ad esprimerti

Esprimere a voce alta sentimenti e pensieri può non esserti naturale e quindi può aiutare fare "pratica" in privato quando sei da sola.    

Ascolta la tua voce e le tue parole, e vivi i tuoi sentimenti. Quando lo fai, la tua sicurezza e la tua fiducia aumentano. Se ti scopri a "giudicarti" o comunque ad essere troppo severa con te stessa, fermati e porgiti le tue scuse.

Ditti: "Mi dispiace. Perdonami per favore. Grazie. Ti amo."

Nell'imparare a riconoscere ed esprimere le tue opinioni ed i tuoi sentimenti, la compassione verso te stessa è importante. Devi essere gentile con te stessa. Devi darti il permesso di dire ciò che va detto, accettare che devi esprimerti, ed amarti per avere avuto il coraggio di farlo.  

Una voce che nasce da una lotta interiore è potente. 

La tua voce è importante, giusta, necessaria. 

Ripetiti: non sono più disposta a farmi bella e restare in un angolo!

La tua coach,

Jeanne

Questo articolo è stato tradotto e pubblicato su autorizzazione dell'autrice. Puoi trovarne l'originale a questo link.


Jeanne Floresca

Jeanne Floresca è una life coach americana, di San Francisco – California, che lavora principalmente con le donne con l’obiettivo... Scopri di più sull'autore