Persone emotivamente non disponibili: quando è meglio lasciarle andare?

Caroline Zwickson Caroline Zwickson, 05 gennaio 2016
Quando è meglio lasciare andare? Quando è meglio lasciare andare?

Ti va davvero bene stare con qualcuno che non intende darsi completamente a te?

Recentemente ho ricevuto una mail da una delle mie splendide lettrici, che mi chiedeva la differenza tra amore ed infatuazione, e quando lasciare andare qualcuno che non si dimostra emotivamente disponibile nei nostri confronti.

Questo è ciò che mi ha scritto:

Una cosa che mi sto trovando ad affrontare recentemente è la differenza tra amore ed infatuazione. E quando sia il caso di chiudere con una persona che non è emotivamente disponibile (ma apprezza l’amicizia e desidera avere momenti di intimità, ma ha troppo da fare e troppe cose in ballo per impegnarsi in una relazione). Considerando che io stessa sono molto impegnata con la mia vita, ma riesco comunque a farlo spesso rientrare tra le mie priorità. Lui è sempre stato onesto e rispettoso nei miei confronti. La ragione per cui ti chiedo di scrivere un articolo su questo è che vivi una relazione sentimentale stabile e felice e penso sia preferibile ricevere consigli da chi è riuscito a costruire relazioni sane e”reali”.

Innanzitutto,  sono d’accordo sul fatto che sia opportuno chiedere consigli sulle relazioni a chi ha una (buona) relazione (così come nel business si chiederebbe consiglio a chi ne ha gestito uno con successo). E il motivo non è che chi vive una relazione felice sappia tutto (certamente NON è così): il motivo è che credo che chi vive una relazione felice, in generale (non sempre!) abbia una visione più fiduciosa delle relazioni e soprattutto sappia che relazioni felici sono perfettamente realizzabili.

L’ottimismo e la fiducia sono infatti fondamentali in amore, quando c’è da creare le fondamenta di una relazione.

Ad ogni modo, iniziamo dalla prima domanda: la differenza tra amore e infatuazione.

Ecco una definizione dei due termini (ce ne sono altre, ma questa è quella che trovo più utile ai nostri fini):

AMORE: è un sentimento di affetto forte e costante per una persona.

INFATUAZIONE: è un sentimento che si accende grazie ad una ammirazione stravagante o dissennata per una persona.

In sintesi, l’amore presenta una sostanza di profonda, stabile devozione ad un’altra persona ed alla sua essenza, laddove l’infatuazione comporta sentimenti più “volatili” di ammirazione frivola o di attrazione verso il modo in cui l'altra persona appare.

Io credo che non ci sia una separazione netta, per compartimenti stagni, tra le due situazioni e che l’infatuazione possa mutare in amore. Inoltre, il fatto che una relazione sia basata più sull’infatuazione che sull’amore non significa che non si possa essere addolorati o addirittura devastati quando la relazione finisce. La delusione è una reazione forte e terribilmente reale e le sue fonti possono essere molteplici.


Inoltre sia l’amore che l’infatuazione, se reciproci, possono produrre nelle persone una grande felicità. Personalmente penso che la cosa migliore che possa accadere sia quando due persone vivono reciprocamente una infatuazione e poi evolvono insieme verso l’amore. Può accadere che questa evoluzione accada più rapidamente ad una delle due persone che all’altra, ma anche questo va benissimo.

Questo elemento – la reciprocità allo stesso livello di coinvolgimento – è ciò che voglio evidenziare per rispondere adeguatamente alla seconda parte della domanda. Quando scrivi che l’uomo che frequenti non è emotivamente disponibile, io devo chiederti di fare a te stessa delle domande – rispondere alle quali, ti avviso, non sarà facile.  

woman upset grande j2

1.  "Mi va davvero bene stare con qualcuno che non intende darsi completamente a me?"  

Sicuramente, un giorno potrebbe cambiare idea ed è anche vero che molte persone hanno trovato l’amore passando attraverso molti alti e bassi, ma tu adesso non puoi andare mentalmente oltre la situazione e quindi devi chiederti se ti sta bene stare con qualcuno che sia meno emotivamente coinvolto nei tuoi confronti di quanto tu lo sia nei suoi. So che è una domanda difficile da affrontare ma è bene che tu te la faccia se non vuoi sentirti come se avessi buttato via il tuo tempo se le cose non andassero poi come speri.

2. "In tutta onestà, dove spero di arrivare?" 

Fatti questa domanda e risponditi con la pancia. Non ha senso minimizzare i propri sentimenti e desideri davanti a noi stesse e diventare abili a comunicare con gli altri se innanzitutto non riusciamo a stabilire una buona ed autentica comunicazione con noi stesse. Quindi chiediti se quest’uomo può davvero realizzare le tue aspettative o se invece ti sei costruita un’immagine di lui che non è reale, ma è solamente la proiezione di qualcosa che desideri trovare.

3. "Posso comunicargli i miei sentimenti con sincerità?" 

Quando lui ti dice che gli piaci molto ma non ha il tempo di impegnarsi in una relazione, ti senti di doverti mettere sullo stesso piano e fare fare affermazioni del tipo “anch’io non ho tempo per una relazione impegnata” o senti di potergli parlare onestamente di ciò che senti? Lasciar conoscere la realtà dei propri sentimenti apre un vero ed autentico dialogo e, se davvero è la persona rispettosa che dici, saprà dirti se davvero non vuole una relazione perché non può permettersela a causa di impegni e situazioni varie a o se invece non vuole impegnarsi con te. Questa è davvero dura, lo so. Mi spiace :-/

Spero di aver dato un punto di partenza per affrontare una questione molto complessa come quella della disponibilità emotiva alle relazioni. E’ un tema importante e delicato…così tanto che potrei forse scriverci un libro su :)

xo

Caroline

Di storie "senza impegno" abbiamo parlato su Costellazione anche qui

Questo articolo è stato tradotto e pubblicato su cortese autorizzazione dell'autrice. Puoi trovarne la versione originale qui.


Caroline Zwickson

Caroline Zwickson,  M.A., psicologa, è una  life coach americana che sostiene nel loro percorso donne che sono determinate a crear... Scopri di più sull'autore