Psicologia e crescita personale

Quando prendersi una pausa da relazioni ed appuntamenti è una buona idea - e quando non lo è?

Heather Lynn Temple Heather Lynn Temple, 17 aprile 2018
La tua è una tregua o una fuga? Photocredit: Sweet Ice Cream Photography/Unsplash La tua è una tregua o una fuga? Photocredit: Sweet Ice Cream Photography/Unsplash

A volte, hai bisogno di una tregua per prenderti cura di te e fare chiarezza interiore.

Sto appena uscendo da un periodo in cui deliberatamente ho deciso di non frequentare uomini. Ho passato due mesi senza appuntamenti. Di proposito. Mi sono presa cura di alcune mie ferite che avevano bisogno di compassione, ferite emotive che richiedevano che io ascoltassi il saggio consiglio che avevano da darmi. 

È stato un tempo di cura e di guarigione. Ho deciso di accoccolarmi nel braccio della mia tristezza e di lasciare che mi trasmettesse il suo messaggio. Queste ferite contengono delle storie. Mi hanno parlato dei pensieri limitanti a cui mi sono aggrappata nella vita, sia per quanto riguarda l'amore che me stessa, e delle paure che ancora ho.

Permettendo a me stessa di stare con questi pensieri e sentimenti, sono in grado di parlare a me stessa con maggiore chiarezza. Sapevo che avevo bisogno di attraversare questo processo per ottenere questa chiarezza.

Ecco quindi perché mi sono presa questa pausa. Avevo bisogno di tempo e dell'assenza di distrazioni per esplorare il riflesso su di me della mia ultima relazione, così da poter entrare nella prossima senza portare con me vecchi schemi mentali.

Quando vediamo le nostre esperienze con gli altri, sia positive che negative, come un modo per imparare di più di noi stessi, abbiamo sempre nuove cose da capire sulle radici dei nostri comportamenti e modi abituali di pensare. Volevo superare la fine della mia relazione in modo consapevole

Sapevo che se fossi saltata immediatamente da una relazione all'altra, non avrei visto di cosa avevo bisogno per attrarre la persona che sto cercando.

Quando facciamo chiarezza sugli aspetti più profondi di noi, attraiamo tipi diversi di persone. Cambiamo anche esternamente riflettendo la chiarezza interiore che abbiamo guadagnato perché ci approcciamo l'amore con apertura e consapevolezza. E uno dei modi più potenti di fare chiarezza è osservare le nostre reazioni al nostro partner nella nostra ultima relazione. L'obiettivo non è aggiustare qualcosa di noi che possa essere stato danneggiato. L'obiettivo è la consapevolezza.

Ma cosa accade quando per un certo periodo ci capita di non frequentare nessuno e non per nostra scelta, e quindi viviamo male questa situazione? A volte queste pause possono durare anni o addirittura decenni. E anche se va bene prenderci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno per guarire, a volte queste pause prolungate non sono che il risultato di elusione e paura. 


In altre parole, quando queste "pause" sono il frutto di un meccanismo di difesa che non nasce da una nostra decisione intenzionale, spesso non ci sono utili. Se non crediamo di poter trovare l'amore, e temiamo il rifiuto, allora la ricerca ci appare scoraggiante nel migliore dei casi, e disperata nel peggiore. Quando ci sentiamo in questo modo, ci difendiamo dallo sperimentare queste cose semplicemente evitando di metterci in gioco e di conoscere e frequentare nuove persone. 

Per molte persone, la felicità è più spaventosa della tristezza. 

In qualche modo, abbiamo paura che se saremo "troppo" felici potremmo poi perdere la fonte di quella felicità (che troppo spesso pensiamo stia fuori da noi). Abbiamo paura di essere devastati, o addirittura distrutti, da una tale perdita. Ci proteggiamo dal pericolo di questa delusione e dalla paura del rifiuto guardando l'arena dell'amore da fuori, invece di entrare in gioco.

Altre volte, evitiamo di frequentare persone perché temiamo che vecchi schemi che abbiamo sperimentato nel nostro passato si ripropongano. Abbiamo paura che se ancora una volta non funzionasse, avremmo la conferma che semplicemente non possiamo riuscire. Ce la prendiamo con noi stessi, e continuiamo ad alimentare quel pericoloso circolo vizioso secondo il quale la felicità e la realizzazione ci debbano essere dati da qualcosa che sta fuori di noi e precisamente da un'altra persona.

Ma ascoltami: tu hai già quello che ti occorre dentro di te. Forse non sei ancora in contatto con questa parte di te, ma questo non vuol dire che non ci sia. Quando capisci che la fonte della tua felicità è dentro di te e che essa non ti viene data dall'esterno, in modo condizionato, da un'altra persona, allora puoi renderti disponibile ad amare da una posizione di completezza e di pace interiore.

Se sai di esserti presa una lunga pausa dalle relazioni come conseguenza della paura, piuttosto che per una scelta intenzionale di ricerca di spazio e guarigione interiore, allora fai un passo fuori dalla tua comfort zone questa settimana. Sorridi a qualcuno che trovi attraente mentre sei in cosa per il caffè la mattina. Saluta qualcuno che lavora nella tua azienda e a cui non avevi mai avuto il coraggio di parlare. Fallo. Apri il tuo cuore all'amore. Te lo meriti.

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Questo articolo è stato tradotto e pubblicato su autorizzazione dell'autrice. Puoi trovarne la versione originale qui.


Heather Lynn Temple

Heather Lynn Temple, di Heather Lynn Coaching, è una love coach certificata (Creative Love™) che si è specializzata nel sostenere... Scopri di più sull'autore