Sentimenti, relazioni, sessualità

Inizia una nuova relazione: aprirsi subito o scegliere la riservatezza?

Sandy Weiner Sandy Weiner, 19 gennaio 2018
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Rendersi disponibile ed aprirsi in fretta? Fare la difficile? Il parere di Sandy Weiner.

Siete entrati in contatto su un'app di dating. Proprio quando pensavi che i migliori fossero già tutti andati, questa persona è comparsa nei tuo messaggi. C'è interesse, entusiasmo, potenziale. E adesso? Come farete a conoscervi meglio? Quante mail sono "troppe" mail? Dopo quanti messaggi inizierà a pensare che sei disperata? Quanto devi svelare di te all'inizio di una potenziale relazione?

Cassy aveva alzato bandiera bianca sull'incontrare uomini cosiddetti "normali". Si era iscritta ad un nuovo sito di dating e la maggior parte dei messaggi le arrivavano dall'estero o da altri stati degli USA. Ad ogni modo, a sembrare interessati erano gli uomini distanti da lei. Ma lei voleva restare aperta all'ipotesi di una storia a distanza e quindi comunicava regolarmente con alcuni di questi uomini. Ma alla fine non successe nulla, e i contatti successivi erano arrivati da uomini che le sembravano mentalmente instabili.

Cassy non era una donna passiva, e lei stessa contattava quegli uomini che le sembrava avessero del potenziale. Sembrava che questi uomini non fossero più attivi sul sito, anche se erano comunque presenti con un profilo. Da cosa se ne accorgeva? Dal fatto che i suoi messaggi spesso non venivano aperti.

Finché una sera, tornando a casa tardi, non trovò un messaggio da un uomo che aveva contattato un mese prima! Era appena ritornato attivo sul sito dopo una pausa di un anno. Diceva che gli piaceva il profilo di lei, e già da questo primo messaggio le lasciava il contatto mail ed il numero di telefono. Lei lo chiamò subito, e fecero una bella e lunga conversazione. Quella sera stessa la invitò fuori una sera di qualche settimana dopo, perché sarebbe stato dalle parti di lei in viaggio.

Le cose sembravano finalmente girare nel verso giusto. Che bello! "Finalmente uno realmente esistente, e con del potenziale", pensava Cassy. A quel punto gli mandò una mail nella sua casella privata, ma non ottenne nessuna risposta. E allora iniziarono i dubbi. La mia mail sarà finita nello spam? Mi sta ignorando? Ha trovato su Google qualcosa del mio passato che non lo convince e mi sta giudicando per questo?

Qualche giorno dopo, Cassy si decise a mandargli un sms leggero. E lui rispose immediatamente chiedendole la sua mail. C'era la risposta che cercava in quel messaggio. No, lui non aveva ricevuto la sua mail. No, non la stava giudicando per il "sordido" passato. L'eccitazione ricominciò a crescere. Ci fu un nuovo scambio di messaggi. Decisero di sentirsi il giorno dopo ad un'ora concordata.

Lui la chiamò con un ritardo di un'ora e mezza, scusandosi. Le disse che aveva poco tempo per parlare, ma che avrebbero potuto sentirsi la sera dopo quando lei era libera. Ma quando lei lo chiamò, a risponderle c'era la segreteria telefonica. I dubbi di lei ritornarono. "Mi ha chiesto di chiamarlo. E ora dov'è?", pensava.

A quel punto lui mandò un messaggio in cui le spiegava di essere stato con un amico che aveva bisogno di compagnia quella sera. Lei era arrabbiata. Sentiva che lui le aveva dato un bidone. Non era arrabbiata per il fatto che lui avesse aiutato un amico quella sera. Al contrario. Era lieta che lui fosse in grado di stabilire delle relazioni sane. Questo era un buon segno. Ma era triste perché lui non aveva avuto abbastanza riguardo verso di lei da mandarle una mail o un messaggio vocale per farle sapere che un impegno importante era subentrato, e prendere nuovi accordi per sentirsi telefonicamente.

Ecco il punto. Loro ancora non hanno una relazione. Hanno solo stabilito il contatto iniziale. Lei dovrebbe aprirsi e dirgli come si sente? O dovrebbe fare buon viso a cattivo gioco e tenere per sé i suoi sentimenti e pensieri e rivelarli solo se e quando avranno una relazione? O magari neppure allora?

Ecco come è continuata la storia. Dopo il bidone telefonico, lei era arrabbiata. Lui aveva dato la priorità ad altro quella sera. Tutto ciò che lei avrebbe voluto sarebbe stato che lui la avvisasse. Ma dopotutto, ancora non avevano una relazione. Quindi, lei sentiva che le cose non erano mature per un confronto, anche se si sarebbe espressa con gentilezza e garbo. Decise di mettere da parte i suoi sentimenti e di affrontare il discorso con lui quando si sarebbero incontrati per il loro appuntamento, la settimana dopo.

Una settimana passò, e adesso mancavano solo tre giorni alla data per cui avevano pianificato il loro primo appuntamento. Lei aveva la sensazione che lui non avesse intenzione di dare seguito al loro appuntamento, e per questo gli mandò una mail per chiedergli se era tutto confermato. Lui si scusò e le disse che sarebbe stato impegnato a viaggiare per lavoro tutta la settimana e non sarebbe riuscito ad incontrarla.

Era la mazzata finale. Cassie fumava di rabbia. Aspettò un giorno a rispondere per evitare di dire cose di cui avrebbe potuto pentirsi. Riuscì a scrivere una mail molto composta, in cui gli diceva quanto era stata felice di entrare in contatto con qualcuno che sembrava condividere così tanti valori. Scrisse anche che affidabilità e coerenza erano valori importanti per lei. E che se una persona non pensa davvero ciò che dice, la fiducia non può essere costruita.

Lei apprezzava la sua devozione al lavoro, specie perché lui aveva da poco subito una perdita finanziaria. E chiuse la mail con un invito aperto, dicendogli che quando si sarebbe sentito pronto per investire tempo ed energie in una relazione, allora lei sarebbe stata felice di essere ricontattata. Ma non prima di allora…gli standard di Cassie sono chiari.

Prima di dire a quest’uomo cosa va bene per lei e cosa no, stava lasciando che lui facesse il bello e il cattivo tempo, e ad ogni mancata telefonata/mail/messaggio/appuntamento lei entrava in crisi dubitava di sé. Appena ha reso chiaro ciò che va bene per lei e cosa no, senza la minima rabbia, si è ripresa il suo potere. Affermare i suoi standard è stato per lei il punto di svolta.

E tu ti sei mai chiesta quali sono i tuoi standard? Fai una lista di cinque cose di cui non puoi fare a meno e dei cinque valori su cui non accetti compromessi. Per Cassie, essere affidabili e dare seguito a ciò che si dice sono cose fondamentali insieme ad una visione religiosa della vita, alla gentilezza e alla positività. Se sei in dubbio sulla integrità di qualcuno che hai incontrato, sia in rete che fuori, puoi fare riferimento alla tua lista. Chiediti, “questa cosa è compatibile con i miei valori? Funziona per ME?”

Quali sono i tuoi standard ed i tuoi valori non negoziabili?

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Questo articolo è stato tradotto e pubblicato su Costellazione grazie all'autorizzazione dell'autrice. Puoi leggerne la versione originale qui.


Sandy Weiner

Sandy Weiner è la fondatrice di Last First Date, una realtà orientata a dare alle donne over 40 supporto su come vivere relazioni... Scopri di più sull'autore